La giustizia nei Balcani. L'Albania cerca l'Europa

Data: 8 Mag 2008 16:00

Luogo: Rovereto (TN)

Indirizzo: Sala Conferenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Piazza Rosmini 5

Organizzato da: Associazione Roveretana per la Giustizia, in collaborazione con Ordine degli Avvocati di Rovereto e Osservatorio sui Balcani

Categoria: Convegno

Un convegno per mettere in luce i progressi ed i rischi nel percorso verso l’affermazione di una piena indipendenza dei giudici albanesi; le difficoltà di fronte al processo di armonizzazione della legislazione nazionale per renderla compatibile con gli standard europei; la capacità di rendere effettivo il rispetto dei diritti umani fondamentali e intraprendere un'efficace lotta alla criminalità transfrontaliera

L’Albania e l’Italia sono paesi vicini. La storia li ha fatti incontrare ed allontanare molte volte. Oggi, l’obbiettivo dell’integrazione Europea li ha avvicinati nuovamente.

L’Albania, dopo vent’anni anni di travolgenti mutamenti istituzionali, normativi e sociali, è un paese membro del Consiglio d’Europa ed è paese potenziale candidato per l’accesso all’Unione Europea. In questo processo di modifiche normative ed istituzionali, i giudici ed i pubblici ministeri albanesi giocano un ruolo fondamentale. Spetta ai giudici ed ai pubblici ministeri assicurare la realizzazione dello stato di diritto; interpretare ed applicare le nuove regole di una giovane democrazia secondo i principi contenuti nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e nel Trattato di Associazione e Stabilizzazione.

La piena affermazione delle regole democratiche richiede una forte indipendenza del potere giudiziario dall’esecutivo e dalle influenze della politica. Il principio dell’indipendenza dei giudici, pur sancito a chiare lettere dalla Costituzione Albanese, è, nella realtà giudiziaria, una conquista graduale.

L’Italia, ed in particolare il Consiglio Superiore della Magistratura italiano, si sta impegnando attivamente per garantire un supporto istituzionale e di progettualità al Consiglio Superiore della Giustizia ed alla Procura Generale albanesi al fine di realizzare un rafforzamento delle istituzioni giudiziarie.

L’obbiettivo del convegno è quello di comprendere i mutamenti e le difficoltà che hanno interessato ed interessano il mondo giudiziario albanese lungo la strada intrapresa verso l’integrazione Europea. Lo faremo attraverso la voce di alcuni dei protagonisti del cambiamento, ossia di giudici e procuratori albanesi, e attraverso lo sguardo di alcuni osservatori particolari, giudici e pubblici ministeri italiani che operano o hanno operato in Albania nell’ambito di progetti organizzati o finanziati dalla Commissione Europea e del Consiglio d’Europa.

Il convegno mira a mettere in luce i progressi ed i rischi nel percorso verso l’affermazione di una piena indipendenza, esterna ed interna, dei giudici albanesi; le difficoltà dei giudici e procuratori di fronte all’incessante processo di armonizzazione della legislazione nazionale per renderla compatibile con gli standard europei; la capacità di giudici e pubblici ministeri di rendere effettivo il rispetto dei diritti umani fondamentali e di intraprendere un'efficace lotta alla criminalità transfrontaliera.

 

PROGRAMMA

Coordina:
Luca Perilli, giudice Tribunale di Rovereto, esperto nel del progetto di supporto al Consiglio Superiore di Giustizia dell’Albania

Intervengono:
- Domenico Airoma, magistrato, consulente della Commissione Parlamentare d’inchiesta per i crimini ambientali
- Alma Bejte, giudice e presidente pro tempore del Tribunale di Kavaja (Albania)
- Rosario Aitala, magistrato, senior legal counsel, Ministero degli Affari Esteri
- Nafije Curri, giudice del Tribunale di Fier (Albania)
- Arben Kraja, procuratore della Procura Generale d’Albania, Tirana (Albania)
- Henrik Ligori, procuratore aggiunto, Procura presso Tribunale di primo grado per i crimini gravi, Tirana (Albania)
- Luigi Marini, giudice della Corte di Cassazione, project leader del progetto di supporto al Consiglio Superiore di Giustizia dell’Albania
- Pasquale Profiti, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento ed esperto del progetto di supporto al Consiglio Superiore di Giustizia dell’Albania

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