Kilometrul 1772

Data inizio: 11 Giu 2009

Data fine: 2 Lug 2009

Luogo: Trento

Indirizzo: Università degli Studi di Trento, Facoltà di Sociologia, Via Verdi 26

Organizzato da: Università degli Studi di Trento - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale

Categoria: Mostra

Quotidianità e mutamento culturale tra Romania e Italia. Fotografie e testi di Pietro Cingolani. Inaugurazione e presentazione del libro “Romeni d’Italia” giovedì 11 giugno 2009, ore 18:00

1772 chilometri di valichi di montagna, strade provinciali, autostrade, dogane: un lungo tragitto che si dipana attraverso il cuore dell’Europa, dalla Bucovina, una piccola regione boscosa nel nord-est della Romania, fino ai parcheggi delle nostre città.

Marginea e Radauti, come tanti altri paesi della provincia di Suceva, con il crollo del regime e l’inizio della migrazione all’estero hanno assistito ad un incredibile mutamento che è inscritto e visibile negli spazi pubblici, nelle case, nei modi di vestire, nei consumi alimentari.

 

INAUGURAZIONE

11 giugno 2009, ore 18:00

Intervengono:
- Francesca Decimo, Università di Trento - Facoltà di Sociologia
- Giolo Fele, Università di Trento - Facoltà di Sociologia
- Giuseppe Sciortino, Università di Trento - Facoltà di Sociologia
- Luisa Chiodi, direttrice Osservatorio Balcani e Caucaso
- Cristina Bezzi, antropologa, Università di Siena
- Lia Giovanazzi Beltrami, Assessorealla solidarietà internazionale e alla convivenza, Provincia autonoma di Trento

 

ORARIO MOSTRA
Dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00

 

ALTRI APPUNTAMENTI COLLEGATI

12 giugno 2009, ore 9:00
“Comunicare il mondo”
Laboratorio fotografico: l’immagine, il reportage, la comunicazione
A cura di Pietro Cingolani e del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento

1 e 2 luglio 2009, ore 18:00
“The last peasants - Gli ultimi contadini”
Proiezione in due parti del documentario di A. MacQueen, UK 2004 (sottotitolato in italiano)
“The Last Peasants” segue la vita di tre famiglie del piccolo villaggio romeno di Budesti, famiglie accomunate dall’avere uno o più membri che hanno scelto la strada dell’immigrazione clandestina in Europa per superare le difficoltà economiche del proprio paese. Girato in Romania, a Londra, Parigi e Dublino, e con una lavorazione durata 4 anni, narra non solo una storia di migranti, ma anche la scomparsa del mondo contadino romeno sotto le spinte della modernizzazione.

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