Dopo Srebrenica

Data: 17 Gen 2008 20:00

Luogo: Brescia

Organizzato da: Associazione Culturale Un Mondo di Carta

Categoria: Dibattito

Una serata per ricordare il genocidio di Srebrenica: proiezione del documentario di Andrea Rossini e a seguire presentazione della mostra "Identify"

Dopo Srebrenica - La memoria, il presente
di Andrea Rossini, Osservatorio sui Balcani, ITA 2005

1992: inizia la guerra in Bosnia Erzegovina. Nell'est del Paese, la campagna di pulizia etnica lanciata dalla forze paramilitari serbe e dall'esercito serbo bosniaco si scontra a Srebrenica con la reazione dei bosniaco musulmani (bosgnacchi) organizzata da un ex poliziotto, Naser Oric.

Nella cittā si rifugiano decine di migliaia di sfollati. Comincia l'assedio. Da Srebrenica partono sporadici attacchi verso i villaggi serbi vicini.

Nel 1993 le Nazioni Unite dichiarano Srebrenica "area protetta" e inviano caschi blu, gli "internazionali", con funzioni di interposizione.

L'undici luglio 1995 l'esercito del generale Mladic conquista la cittā. Le forze internazionali non intervengono. Nei giorni successivi tutti i maschi bosniaco musulmani presi prigionieri vengono fucilati e sepolti in fosse comuni. Gli scomparsi sono migliaia.

Oggi Srebrenica č nella Repubblica Serba di Bosnia, una delle due entitā create dagli accordi di Dayton. Vi abitano meno di 10.000 persone, circa un quarto dei residenti di prima della guerra. I bosniaco musulmani sopravvissuti alla strage del 1995 stanno lentamente rientrando nelle proprie case. Tra i serbo bosniaci, oltre a chi viveva a Srebrenica prima della guerra, ci sono centinaia di sfollati provenienti da altre zone della Bosnia, accampati in centri collettivi.

regia: Andrea Rossini
riprese: Moira Dellafiore
interviste: Luka Zanoni, Andrea Rossini
montaggio: Andrea Rossini, Moira Dellafiore, Maurizio Pasetti
durata: 33'

 

Identify

L'Arci Brescia insieme all'Arci Lombardia e all'Arci Milano hanno realizzato un progetto, sostenuto anche dalla consulta della pace di Brescia, chiamato "Lamponi di pace". Il progetto č quello di appoggiare il ritorno dei rifugiati e la convivenza multietnica nella regione di Bratunac-Srebrenica attraverso la riattivazione dell'economia rurale su base sostenibile e la creazione di un sistema microeconomico basato sulla coltivazione di piccoli frutti nelle fattorie di famiglia , unite in cooperativa e secondo i dettami del mercato equo e solidale.

La mostra fotografica Identify fa parte del progetto con lo scopo di ricordare e far conoscere quello che č successo a pochi chilometri da noi in un tempo vicinissimo.

La mostra riapre la questione dell'identitā e dell'identificazione con le quali l'Europa si incontra un'altra volta alla fine del XIX secolo:
- identifica / riconosci te stesso rispetto alle tragedie dei vicini;
- identifica / riconosci il ripetersi dell'indifferenza collettiva rispetto al genocidio su coloro che non portano il "nostro" nome;
- identifica / riconosci l'insignificanza dei segni che ci "aiutano" a sentire la vicinanza con gli altri.

A 12 anni di distanza dal massacro di Srebrenica, vogliamo pensare al tempo del dopo. Siete mai tornati a Sarajevo dopo la guerra? La cittā luccica di nuovi palazzi ricostruiti con i soldi della coscienza sporca dell'Occidente, e la memoria dell'assedio va scavata nelle persone e nelle poche ferite urbane che nessuno č riuscito a nascondere.

Ma usciti dalla capitale, ogni chilometro che vi allontana dalla cittā racconta l'abbandono e il disinteresse verso le comunitā che non sono sotto l'occhio dei riflettori.

Sino ad arrivare a Srebrenica, teatro nel 1995 di una strage feroce. Qui, le comunitā sono ancora divise, i carnefici vivono fianco a fianco dei sopravvissuti, i ritorni dei rifugiati (per la maggior parte vedove o con marito invalido a carico) devono fare i conti con la disoccupazione e il tessuto produttivo devastato.

 

INFO:
Associazione culturale Un mondo di carta
Vicolo Beccaria 10 - Brescia
telefono: 030 5031280
e-mail: info@mondodicarta.org
web: www.mondodicarta.org

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