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Terre e Libertà: Scutari

Data inizio: 1 Ago 2009

Data fine: 16 Ago 2009

Luogo: Scutari (ALB)

Organizzato da: IPSIA - Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI

Categoria: Campo di lavoro

Campo estivo di animazione a tema in collaborazione con scuole e centri educativi: ban e canti, laboratori e attività manuali, giochi all’aperto individuali e di squadra, giochi e tornei sportivi

IPSIA, Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI, nata nel 1984 è l’ONG (Organizzazione Non Governativa) delle ACLI ed è attualmente composta da 17 sedi locali in Italia e 3 sedi locali all’estero (Kosovo, Brasile e Argentina).

Dal 2005 IPSIA ha scelto di identificarsi come Associazione di promozione di Cooperazione Comunitaria allo Sviluppo per sottolineare l’identità associativa, per porre l’accento sulla promozione di relazioni, di co-operazione e di cambiamento e non sulla semplice realizzazione di progetti e per collocarsi all’interno del panorama della società civile italiana e internazionale.

Il Volontariato internazionale è uno dei tre ambiti di intervento di IPSIA, insieme a Educazione alle Relazioni giuste e Cooperazione allo sviluppo. “Ognuno crede che il mondo sia come quello che vede affacciandosi dal proprio balcone” dice un proverbio bosniaco. Per questo IPSIA promuove occasioni di volontariato internazionale come occasioni per “affacciarsi ad altri balconi” e quindi come occasione privilegiata e intensiva di educazione alle relazioni giuste.

Rientrano in questo ambito i settori di turismo responsabile, viaggi di conoscenza, campi di lavoro e di animazione, stage, servizio civile internazionale.

 

MODALITÀ DI ISCRIZIONE E SELEZIONE

I volontari danno la loro disponibilità a partecipare al progetto compilando una scheda di partecipazione. Ricevuta la scheda seguirà il primo contatto da parte dell’Organizzazione.

I volontari danno la loro disponibilità a partecipare al progetto compilando e sottoscrivendo entro il 5 giugno 2009 una scheda di partecipazione (scaricabile sul sito o da richiedere per posta o fax) che va inviata a mezzo posta, fax, mail (scannerizzata) insieme al Regolamento dei campi, anch’esso da sottoscrivere e scaricabile dal sito o da richiedere all’organizzazione. Ricevuta la scheda seguirà il primo contatto da parte dell’Organizzazione.

A seguito dell’invio della scheda e della selezione, si paga la quota di iscrizione al progetto di 100 euro che copre anche gli incontri di formazione e l’incontro finale di verifica e non è in nessun caso rimborsabile.

I minorenni possono partecipare al progetto solamente in Bosnia ed Albania, previa autorizzazione scritta dei genitori o di chi ne fa le veci. Non esiste un’età massima limite, l’età media dei partecipanti è di 23-25 anni, pertanto agli adulti si richiede una buona dose di flessibilità e grande capacità di condivisone di spazi e tempi, caratteristiche che in ogni caso sono richieste a tutti i volontari.

I volontari saranno divisi, in base alle loro disponibilità in turni ed equipe, che si recheranno nei diversi periodi dell’estate nelle diverse località. Ogni turno richiede la permanenza per un periodo di circa 2 settimane. Le equipe saranno costituite da un numero minimo di 6/7 volontari a un massimo di circa 15, a seconda del luogo nel quale si andranno a svolgere le attività.

In ogni equipe ci sarà un responsabile IPSIA che ha già fatto attività nell’ambito del progetto e conosce la realtà nella quale si va ad intervenire e sarà il riferimento tra l’equipe e l’Organizzazione in Italia e in loco. Nella composizione delle equipe e dei turni verranno tenute in considerazione le disponibilità di tempo e le preferenze di destinazione espresse nelle schede.

Eventuali variazioni di destinazione potranno essere proposte al fine di distribuire in maniera equilibrata risorse e competenze e di garantire la realizzazione delle iniziative in tutte le località proposte.

 

COSTI

I costi variano a seconda della località di destinazione e in base al mezzo di trasporto.
In generale, i costi fissi a carico del volontario sono:
- iscrizione al progetto (100 €)
- assicurazione (90 €)
- viaggi e spostamenti (200 € in auto o furgone; 50 € in traghetto)
- vitto (5/10 € al giorno, variabile a seconda del Paese)

 

FORMAZIONE

La partecipazione ai momenti di formazione è fondamentale per il progetto ed è obbligatoria. In caso di impossibilità a partecipare i volontari dovranno comunicarlo all’organizzazione che vaglierà i singoli casi eventualmente rifiutando la partecipazione al progetto.

Durante questi incontri si discuterà del progetto, dei contesti di azione, delle proprie motivazioni e aspettative e specialmente i volontari inizieranno a lavorare insieme per definire le diverse equipe e le attività che andranno svolte durante l'estate.

Al termine del progetto, a fine settembre, ci sarà l’incontro finale di verifica. Anche questo è un momento molto importante, oltre che emozionante cui partecipare, perché lo scambio di impressioni, conoscenze, emozioni è la base da cui partire per lo sviluppo del progetto dell’anno successivo.

Primo incontro 13 e 14 giugno 2009
In plenaria, comune a tutti i volontari IPSIA. I volontari saranno alloggiati presso la palestra pertanto è necessario portare il sacco a pelo e il materassino, l’organizzazione provvederà a cena, colazione e pranzo.

Secondo incontro 20 e 21 giugno o 27 e 28 giugno o 4 e 5 luglio 2009
E’ un incontro solamente per l’equipe, che pertanto si organizzerà autonomamente per la logistica.

Terzo incontro 11 e 12 luglio
In plenaria, comune a tutti i volontari IPSIA. I volontari saranno alloggiati presso la palestra pertanto è necessario portare il sacco a pelo e il materassino, l’organizzazione provvederà a cena, colazione e pranzo.

 

LUOGO SPECIFICO DI ATTIVITÀ

IPSIA, in collaborazione con il Patronato ACLI, sta sviluppando il progetto “Emigrazione, Immigrazione e Diritti” a Scutari e a Tirana. Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione della migrazione albanese attraverso la creazione di uno sportello per migranti che possa sia supportare coloro che desiderano migrare in Italia, sia coloro che intendano rientrare dall’Italia in Albania. Il progetto sperimentale, avviato nel settembre 2006 avrà una durata triennale. L’apertura dello sportello di Scutari è avvenuta nel maggio 2007, mentre nel gennaio 2008 ha avuto luogo l’apertura di un secondo sportello a Tirana. In collaborazione con le ACLI Lombardia, inoltre, si stanno realizzando nella regione di Scutari corsi di formazione professionale e corsi di alfabetizzazione, in stretto contatto con organizzazioni locali, missionari ed imprese italiane. IPSIA è poi partner di altri progetti in fase di approvazione, con nuove possibili collaborazioni di altre ONG presenti sul territorio albanese.

IPSIA è presente in Albania dal 1999 con l’emergenza Kosovo. Dopo questa fase ha riavviato l’attività in loco e nuove progettazioni a partire dal 2002. Attualmente sono presenti in loco un cooperante IPSIA (Raffaella
Maioni) e due servizi civili volontari (Patrizia Dodaro e Giorgia Guarino).

Partner locali: SHIZR (Associazione per l’Integrazione delle Zone Rurali) è partner dal 2002 nei progetti ACLI in Albania. L’associazione, nata per iniziativa di un prete milanese, Don Antonio Giovannini, è attiva soprattutto nella città di Scutari. Con l’avvio del progetto IPSIA-Patronato ACLI, si stanno sviluppando numerose altre collaborazioni con istituzioni ed associazioni locali.

 

Terre e Libertà a Scutari

A Scutari si stanno realizzando una serie di progetti che coinvolgono diversi soggetti del sistema ACLI, come il Patronato, ACLI lombardia, IPSIA Padova. È quindi una zona in cui stanno convogliando sforzi, energie, risorse da diverse parti. L’attività di TeL diventa utile in questo contesto per aggiungere un altro tassello a questo quadro. Dal punto di vista del territorio, la SHIZR è in contatto con gruppi di suore che operano nella
città di Scutari. Questo contatto ha permesso l’individuazione di alcuni quartieri per le attività. Tali quartieri sono particolarmente disagiati, relativamente isolati dal resto della città e piuttosto poveri. Durante l’estate, in collaborazione con le suore, ci sono altri gruppi di volontari per attività di animazione ma non sembrano essere sufficienti rispetto alle richieste che vengono dalla popolazione.
L’area identificata è un quartiere fortemente disagiato di Scutari, relativamente isolato dal resto della città e piuttosto povero. In questo quartiere svolgono un’attività di supporto le Suore di Ravasco. In collaborazione con questo gruppo di suore, le ACLI, all’interno dei progetti delle ACLI Lombardia, stanno svolgendo attività di alfabetizzazione e socializzazione per donne, attraverso l’organizzazione di corsi di cucito, cucina, computer,
italiano e inglese.
La popolazione è molto eterogenea; spesso si tratta di immigrati provenienti dalle zone di montagna dei villaggi vicini. Si rileva la presenza di alcune famiglie implicate nella vendetta di sangue. La maggior parte degli abitanti non ha un’occupazione fissa: questo vale soprattutto per le donne e le ragazze. La maggior parte degli abitanti non è iscritta all’anagrafe e si assiste ad una carenza di servizi sociali. Tra i giovani il livello di semi-analfabetismo è piuttosto alto, soprattutto nella popolazione femminile e nelle due fasce d’età 20-25 anni e 15-17. La maggior parte delle famiglie si trovano sotto il livello minimo economico. Ogni famiglia ha tra i 4 e gli 8 bambini.

 

Leggi il progetto completo di Terre e Libertà 2009

 

INFO:
Silvia Maraone
telefono: 02 7723285
e-mail: terre.liberta@acli.it
web: www.terreliberta.org