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Terre e Libertà: Bresane

Data inizio: 21 Lug 2008

Data fine: 4 Ago 2008

Luogo: Bresane (Kosovo)

Organizzato da: IPSIA - Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI

Categoria: Campo di lavoro

Campo estivo di animazione a tema in collaborazione con scuole e centri educativi: ban e canti, laboratori e attività manuali, giochi all’aperto individuali e di squadra, giochi e tornei sportivi

IPSIA, Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI, nata nel 1984 è l’ONG (Organizzazione Non Governativa) delle ACLI ed è attualmente composta da 17 sedi locali in Italia e 3 sedi locali all’estero (Kosovo, Brasile e Argentina).

Dal 2005 IPSIA ha scelto di identificarsi come Associazione di promozione di Cooperazione Comunitaria allo Sviluppo per sottolineare l’identità associativa, per porre l’accento sulla promozione di relazioni, di co-operazione e di cambiamento e non sulla semplice realizzazione di progetti e per collocarsi all’interno del panorama della società civile italiana e internazionale.

Il Volontariato internazionale è uno dei tre ambiti di intervento di IPSIA, insieme a Educazione alle Relazioni giuste e Cooperazione allo sviluppo. “Ognuno crede che il mondo sia come quello che vede affacciandosi dal proprio balcone” dice un proverbio bosniaco. Per questo IPSIA promuove occasioni di volontariato internazionale come occasioni per “affacciarsi ad altri balconi” e quindi come occasione privilegiata e intensiva di educazione alle relazioni giuste.

Rientrano in questo ambito i settori di turismo responsabile, viaggi di conoscenza, campi di lavoro e di animazione, stage, servizio civile internazionale.

 

MODALITA' DI ISCRIZIONE E SELEZIONE

I volontari danno la loro disponibilità a partecipare al progetto compilando entro il 2 giugno 2008 una scheda di partecipazione. Ricevuta la scheda seguirà il primo contatto da parte dell’Organizzazione.

A seguito dell’invio della scheda e della selezione, si paga la quota di iscrizione al progetto di 80 euro che copre anche gli incontri di formazione e l’incontro finale di verifica e non è in nessun caso rimborsabile.

I minorenni possono partecipare al progetto solamente in Bosnia, previa autorizzazione scritta dei genitori o di chi ne fa le veci. Non esiste un’età massima limite, l’età media dei partecipanti è di 23-25 anni, pertanto agli adulti si richiede una buona dose di flessibilità e grande capacità di condivisone di spazi e tempi, Caratteristiche che in ogni caso sono richieste a tutti i volontari.

I volontari saranno divisi, in base alle loro disponibilità in turni ed equipe, che si recheranno nei diversi periodi dell’estate nelle diverse località. Ogni turno richiede la permanenza per un periodo di circa 2 settimane. Le equipe saranno costituite da un numero minimo di 6/7 volontari a un massimo di circa 15, a seconda del luogo nel quale si andranno a svolgere le attività.

In ogni equipe ci sarà un responsabile IPSIA che ha già fatto attività nell’ambito del progetto e conosce la realtà nella quale si va ad intervenire e sarà il riferimento tra l’equipe e l’Organizzazione in Italia e in loco. Nella composizione delle equipe e dei turni verranno tenute in considerazione le disponibilità di tempo e le preferenze di destinazione espresse nelle schede.

Eventuali variazioni di destinazione potranno essere proposte al fine di distribuire in maniera equilibrata risorse e competenze e di garantire la realizzazione delle iniziative in tutte le località proposte.

 

COSTI

I costi variano a seconda della località di destinazione e in base al mezzo di trasporto.
In generale, i costi fissi a carico del volontario sono:
- iscrizione al progetto (80 €)
- assicurazione (3 € al giorno)
- viaggi e spostamenti (in aereo 3-500 €, in auto/furgone 450 €)
- vitto (5/10 € al giorno, variabile a seconda del Paese)

 

FORMAZIONE

La partecipazione ai momenti di formazione è fondamentale per il progetto ed è obbligatoria. In caso di impossibilità a partecipare i volontari dovranno comunicarlo all’organizzazione che vaglierà i singoli casi eventualmente rifiutando la partecipazione al progetto.

Durante questi incontri si discuterà del progetto, dei contesti di azione, delle proprie motivazioni e aspettative e specialmente i volontari inizieranno a lavorare insieme per definire le diverse equipe e le attività che andranno svolte durante l'estate.

Al termine del progetto, a fine settembre, ci sarà l’incontro finale di verifica. Anche questo è un momento molto importante, oltre che emozionante cui partecipare, perché lo scambio di impressioni, conoscenze, emozioni è la base da cui partire per lo sviluppo del progetto dell’anno successivo.

Primo incontro 14 e 15 giugno
In plenaria, comune a tutti i volontari IPSIA. Si svolge a Bologna, presso la palestra Laura Vicuna, nel quartiere di Corticella. I volontari saranno alloggiati presso la palestra pertanto è necessario portare il sacco a pelo e il materassino, l’organizzazione provvederà a cena, colazione e pranzo.

Secondo incontro 21 e 22 giugno oppure 28 e 29 giugno
E’ un incontro solamente per l’equipe, che pertanto si organizzerà autonomamente per la logistica.

Terzo incontro 5 e 6 luglio
In plenaria, comune a tutti i volontari IPSIA. Si svolge a Bologna, presso la palestra Laura Vicuna, nel quartiere di Corticella. I volontari saranno alloggiati presso la palestra pertanto è necessario portare il sacco a pelo e il materassino, l’organizzazione provvederà a cena, colazione e pranzo.

 

Perché fare Terre e Libertà in questo contesto

Il Kosovo è un paese tuttora instabile politicamente e socialmente, la presenza di IPSIA da molti anni si rivolge in particolare ai giovani cercando di fare da ponte tra le parti e cercando di dar loro serenità che difficilmente
potrebbero altrimenti vivere, anche nel sistema educativo.

La povertà e l’isolamento culturale non permette a questi bambini di andare in vacanza o conoscere luoghi diversi, pertanto ci si prepone inoltre di fare uno scambio che vada anche inteso con la comunità dei piccoli villaggi e delle zone in cui si interviene, spesso legate a mentalità tradizionaliste.

 

Luogo specifico di attività

Il Kosovo (in albanese: Kosovë/Kosova, in serbo: Kosovo i Metohija) ha dichiarato il 17 febbraio 2008 la propria indipendenza dalla Serbia, di cui era provincia autonoma sotto amministrazione ONU - UNMIK.
Alcuni Stati, tra cui l’Italia, hanno riconosciuto la neonata “Repubblica democratica del Kosovo”.

Bresane è un piccolo villaggio di circa 4.000 abitanti a 1.200 metri di altitudine, nel sud-ovest del Kosovo vicino al confine macedone e albanese sotto la municipalità di Dragash. La popolazione è di lingua albanese e di religione musulmana. I bambini che partecipano alle attività sono di solito intorno ai 50/70.

 

Leggi il progetto completo di Terre e Libertà 2008

 

 

 

INFO:
Silvia Maraone
telefono: 02 7723285
e-mail: terre.liberta@acli.it
web: www.terreliberta.org