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Bosnia Erzegovina: i colori, i sapori e i suoni dell'altra Europa

Data inizio: 29 Ago 2009

Data fine: 7 Set 2009

Luogo: Plitvice, Dubrovnik, Spalato (HR); Bihac, Jajce, Sarajevo, Srebrenica, Visoko, Konjic, Mostar (BiH)

Organizzato da: Associazione T-ERRE Turismo Responsabile

Categoria: Viaggio

La Bosnia Erzegovina è un tesoro ancora nascosto, un paese con una natura incantevole che alterna l'asprezza delle sue gole con la dolcezza delle sue vallate, una realtà emergente del turismo europeo

La Bosnia Erzegovina è un paese unico perché fa da un ponte tra la cultura occidentale e quella orientale. Una terra di mezzo che unisce Europa e Oriente. E' un paese che da qualche anno si sta risollevando dopo una delle più crudeli guerre della nostra storia recente, un paese che sta riscoprendo il suo antico splendore, che dopo le distruzioni - materiali ed umane - ha saputo risorgere più dinamico, pulsante e accogliente di prima.

Anche il turismo può quindi contribuire a ridare fiducia a questi popoli così provati, oltre a costituire una importante risorsa economica. Non è possibile separare la cultura e le tradizioni della Bosnia Erzegovina dalla sua natura incontaminata, dalla quale tutto si è originato e che permea profondamente tutti gli aspetti della vita della popolazione. Tutto il territorio è ricco di luoghi naturalisticamente, geologicamente e archeologicamente unici, come il fiume Una con le sue magiche cascate, il canyon selvaggio della Neretva e così via.

Le ricchezze maggiori della Bosnia sono i suoi abitanti, così accoglienti, caldi e ospitali e la sua bellezza naturalistica, pur non dovendo dimenticare alcune tra le più affascinanti e sorprendenti città d'Europa come Sarajevo e Mostar. Vi invitiamo insomma a immergervi nel suo mistico passato e a godervi il suo magico presente.

Il viaggio

La nostra proposta di viaggio è concentrata soprattutto in Bosnia ma ci porterà a conoscere anche alcuni luoghi affascinanti della vicina Croazia come Dubrovnik e i laghi di Plitvice. La prima sosta, venendo dall’Italia, è prevista appunto nel Parco Nazionale di Plitvice, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, per ammirare uno dei più begli spettacoli naturalistici di tutti i Balcani. Dopo i laghi si prosegue verso il confine con la Bosnia e ci si ferma nella vicinissima Bihac, famosa per il bellissimo fiume Una e per le vicine cascate di Martin Brod. Una delle bellezze e ricchezze della Bosnia sono proprio i fiumi.

Si percorre poi la graziosa cittadina medioevale di Jajce, cinta da antiche mura e candidata nel 2006 ad essere un altro sito patrimonio dell’Unesco. Jajce è anche conosciuta per aver ospitato la seduta del Consiglio antifascista di liberazione della Jugoslavia.

Dopo Jajce si prosegue verso la capitale Sarajevo, divenuta negli ultimi anni simbolo di tutto il paese al punto che ormai parlare della Bosnia è divenuto quasi impossibile non menzionarne la capitale. Sarajevo è una città che ha sofferto molto durante la guerra, oltre ad essere la capitale è anche città ricca di monumenti storici, di tracce di culture ed epoche diverse. Sarajevo città olimpica, la Gerusalemme d’Europa, il simbolo della tolleranza, densa di moschee, sinagoghe, chiese ortodosse e cattoliche, piena dei vecchi negozi di artigianato.

Di Sarajevo scopriremo i sui segreti e ne visiteremo i dintorni, ed è proprio nella capitale che incontreremo Jovan Divjak il generale serbo che in nome del multiculturalismo difese Sarajevo nel 1992 dall’assedio di altri serbi e che oggi si occupa dell’educazione di orfani di guerra.

Infine ci dirigeremo verso Mostar, la nostra base per visitare le bellezze della costa adriatica, e dove potremo ammirare l'azzurra e selvaggia Neretva, conosciuta per Ponte vecchio (Stari Most), il famoso ponte sul fiume che attraversa la città in pieno centro. Visiteremo Blagaj, con le sorgenti del fiume Buna, la più grande sorgente europea per quantità di acqua alla fonte, e la bellissima Tekija - casa dei dervisci. Nella zona meridionale dell'Erzegovina, passeremo da Trebinje, cittadina con il profumo di Bisanzio e infine Dubrovnik, in Croazia, una città unica per storia politica e culturale, anch’essa dichiarata patrimonio culturale dell’umanità dall'UNESCO, una delle più conosciute e attraenti città del Mediterraneo.

 

PROGRAMMA

1° giorno (sabato):
CESENA - LAGHI DI PLITVICE
Ritrovo alle ore 06.00 e partenza con pulmino per laghi di Plitvice. Arrivo a Plitvice nel primo pomeriggio, visita parco Nazionale, cena e pernottamento.

2° giorno (domenica):
LAGHI DI PLITVICE - JAJCE - SARAJEVO
Prima colazione e partenza per Sarajevo, attraverso una straordinaria vallata, dove sono ancora visibili i segni lasciati dalla recente guerra. Lungo il percorso sosta nella cittadina medievale di Jajce, pranzo e proseguimento del viaggio per Sarajevo. Sistemazione, e passeggiata notturna con cena.

3° giorno (lunedì):
SARAJEVO
La città nonostante le violenze della guerra conserva uno tra i centri storici più belli e caratteristici d’Europa che prende il nome di Bascarsija. Sarajevo dimostra, con i suoi numerosi monumenti del carattere plurietnico e plurireligioso, di avere un ruolo speciale tra le capitali europee, simbolo della funzione di ponte culturale che la Bosnia ha sempre avuto. La città ancora i segni di quattro anni d'assedio, ma cerca come tutto il paese di riprendere un'esistenza normale, anche se necessariamente mutata rispetto al passato.

4° giorno (martedì):
SARAJEV0 (dintorni)
Nella metà degli anni ottanta le cose sembravano completamente diverse, nel periodo in cui Sarajevo, come prima città del "blocco est, socialista", ospitava le Olimpiadi invernali (febbraio 1984).
L'Olimpiade di Sarajevo è stata unica anche per il fatto che tutte le gare si sono tenute su una superficie con un diametro di circa 50 chilometri. Una città vecchia e trascurata riuscì a sfruttare il fatto di essere circondata da montagne, che offrivano le condizioni ideali per tenere le gare di sci alpino e nordico e di bob, mostrando al mondo una nuova immagine. La follia bellica degli anni novanta ha portato a Sarajevo, da queste stesse montagne, una totale distruzione e un annientamento quasi permanente. Le strutture costruite per i bisogni delle Olimpiadi sulle montagne di Bjelasnica, Trebevic, Igman e Jahorina sono stati parzialmente conservati e negli ultimi anni si sta lavorando alla "restituzione dello splendore olimpico" di questi complessi sciistici.
Nel pomeriggio incontro con Jovan Divjak, generale serbo che nel 1992 difese Sarajevo dall’assedio di altri serbi e che oggi si occupa dell’educazione di orfani di guerra.

5° giorno (mercoledì):
SARAJEVO - SREBRENICA - SARAJEVO
Colazione e partenza in autobus per Srebrenica, città tristemente nota per il massacro di migliaia di bosniaci. Visiteremo il cimitero e ci dirigeremo verso l’area del memoriale Potocari, dove avremo modo di vedere e commentare un documentario sulla strage del luglio 1995.

6° giorno (giovedì):
SARAJEVO - VISOKO - SARAJEVO
Una équipe guidata da Semir Osmanagic , archeologo bosniaco americano, che ha vissuto negli ultimi 15 anni a Houston ed esplorato i siti Maya del Messico, sta compiendo scavi intorno alla collina di Visoko, che domina la cittadina omonima, la cui inusuale forma geometrica ricorda una piramide. L’archeologo sta cercando di riportare alla luce la costruzione piramidale che si celerebbe conservata intatta dal muschio presente sul terreno.
Resta il fatto che quelle piramidi son lì, che una civiltà sconosciuta ed estremamente evoluta le ha costruite, e finora non se ne sapeva nulla: la storia dell'Europa è in parte da riscrivere?

7° giorno (venerdì):
SARAJEVO - KONJIC - MOSTAR
Dopo la prima colazione ci dirigeremo a Konjic, un'incantevole cittadina, a 70 km circa da Mostar, nota per la produzione di manufatti in legno di antica tradizione (gli artigiani del posto si tramandano da secoli questa arte), e circondata dalle vette più alte della Bosnia- Erzegovina: i monti Prenj (2101 m), Bjelašnica (2067 m) e Bitovnja (1744 m).
In prima serata arrivo a Mostar, la città altro capolavoro della sovranità turca nel paese, porta impresso tre le sue strade il simbolo della guerra: il vecchio ponte di Mostar a “schiena d’asino” costruito da Solimano il Magnifico nel 1566 e distrutto durante il conflitto. Lo stesso nome della città , Mostar, deriva proprio dal suo antico ponte, lo Stari most. Tra le torri sulle due rive, i custodi del ponte, in pieno centro cittadino, scorrono le limpide acque della Neretva.

8° giorno (sabato):
MOSTAR - BLAGAJ - POCITELJ
Dopo la prima colazione alle ci dirigeremo a Blagaj, visiteremo la città nota in tutta Europa per le sorgenti del fiume Buna, la più grande sorgente europea per quantità di acqua alla fonte. Vedremo il monastero musulmano e le cascate Kravice, che ricordano le cascate del Niagara. Ci fermeremo a Pocitelj: antico borgo che è l’emblema della dominanza turca in Bosnia. Potremmo soffermarci sulla moschea del 1563, la scuola coranica del 1664, il bagno turco, le antiche case dei notabili musulmani. La cittadina ha dovuto subire le violenze dell’ esercito croato e l’umiliazione della pulizia etnica, ma oggi sta tornando al suo antico splendore.
In serata rientro negli alloggi, cena e pernottamento.

9° giorno (domenica):
MOSTAR - SPLIT
Partenza da Buna verso la costa croata, dove è prevista una sosta in una delle spiagge lungo la strada che ci porta a Spalato (Split). Giunti a Spalato tempo a disposizione per visitare individualmente la città. L’imbarco è previsto per le ore 19.00, partenza alle 21:00. Cena libera, notte in navigazione.

10° giorno (lunedi):
ANCONA - CESENA
Arrivo a Ancona alle ore 7.00 e partenza per Cesena.

 

Partner tecnico:
Faventia Tourist

Referente viaggio:
Daniele Sacchetti
e-mail: eltruzo@yahoo.it

Accompagnatrice viaggio:
Kanita Softic
e-mail: softfamily@libero.it

 

INFO:

T-ERRE Turismo Responsabile
Via Bendandi 25 - Faenza (RA)
telefono: 0546 634280
e-mail: info@t-erre.org

Faventia Tourist
Via XX Settembre 1 - Faenza (RA)
telefono: 0546 25234
web: www.faventiatourist.com