Armenia 2

Data inizio: 17 Lug 2008

Data fine: 27 Lug 2008

Luogo: Armenia

Organizzato da: Planet Viaggiatori Responsabili, in collaborazione con Centro interculturale di donne italiane e straniere Casa di Ramìa e Teatro dell’Alieno

Categoria: Viaggio

Viaggio di turismo responsabile ispirato a principi di equità economica, tolleranza, rispetto, conoscenza e incontro

E’ importante essere consapevoli che un viaggio di questo tipo ha delle valenze ulteriori al mero “fare turismo”. Innanzitutto vuole essere un modo per rilanciare realmente le economie locali dei paesi di destinazione, sviluppando un settore importante come quello turistico, trasmettendo professionalità alle
associazioni con cui si collabora e lasciando la maggior parte dei profitti alle popolazioni locali, a differenza di un turismo di massa che esporta la quasi totalità della spesa turistica.

In secondo luogo pone l’incontro con le popolazioni locali come momento centrale dell’esperienza turistica rendendo il viaggio un’imperdibile occasione di confronto tra diverse culture, di conoscenza di un altro popolo, delle sue tradizioni, dei suoi usi e costumi, in un’ottica di scambio culturale. Infine vuole essere una possibilità di capire realmente una cultura diversa dalla propria, entrando in contatto diretto con la realtà sociale di un paese, le sue difficoltà, i suoi drammi e le speranze di cambiamento.

Il valore di questa forma di turismo è dato dal fatto che le comunità visitate sono protagoniste della gestione del viaggio o di parte di esso, nonché dirette beneficiarie dei risultati economici derivanti da tale attività. Esse sono dunque nostri partner paritari sia nella gestione che nei risultati. Tutto questo naturalmente senza trascurare il lato più propriamente turistico dell’esperienza.

Questi viaggi generalmente sono caratterizzati dalla presenza di un accompagnatore che funge soprattutto da mediatore culturale e punto di riferimento per il gruppo, oltre che dall’utilizzo, per il pernottamento, di case private, ostelli, piccoli alberghi e accampamenti, cercando per quanto possibile sistemazioni accoglienti. Può capitare, soprattutto quando il viaggio prevede la permanenza di qualche giorno in comunità indigene, di pernottare in tenda o in accampamenti non sempre comodissimi: si richiede in questo caso un po’ di spirito di adattamento che verrà comunque ricompensato dal valore dell’esperienza.

 

IL VIAGGIO

L’Armenia è oggi un piccolo stato grande circa come il Piemonte con poco più di tre milioni di abitanti: poco è rimasto del territorio dell’Asia centrale che nelle carte rinascimentali figurava come “giardino dell’Eden”, con nome Armenia (oggi divisa tra Turchia, Armenia e Iran), che era compresa tra monti Pontici e fiume Eufrate, la depressione transcaucasica, l’altopiano della Persia, la Mesopotamia e l’Anatolia. Le brulle montagne e le loro forme aspre (il poeta Osip Mandelstam ha definito l’Armenia “il regno delle pietre urlanti”) sembrano aver ispirato un’autonoma forma di architettura, che rielabora gli influssi bizantini e adatta i propri colori a quelli della natura circostante: pietra, foreste e laghi.

In un territorio da sempre invaso da popolazioni diverse, dopo la caduta nel 1375 del Regno di Cilicia, l’Armenia in età moderna fu suddivisa e dominata dai grandi imperi circostanti: l’ottomano, il persiano e lo zarista. Nell’ottocento grandi colonie di armeni erano a Tiflis (oggi Tbilisi, Georgia) e Costantinopoli, Turchia. Nel 1915 il partito dei giovani Turchi pose fine alla convivenza e sfociò nello sterminio di tutti gli armeni del territorio turco. Iniziò così una nuova fase della diaspora armena che disperse i sopravissuti in varie parti del mondo. Nel 1922 l’Armenia entrò a far parte dell’Unione Sovietica; nel 1988 scoppiò il conflitto con l’Azerbaigian per il possesso del Nagorno-Karabach, questione tuttora aperta nonostante l’armistizio. Dal 1991 l’Armenia è una repubblica indipendente, nell’ambito della CSI, e sta avviandosi a una piena democrazia.

La cultura armena è frutto di un antico cosmopolitismo, che nasce dal ripetersi del grande itinerario tra oriente e occidente: gli armeni hanno vissuto i termini dei confronti, e hanno rielaborato le varie vicende con una vitale partecipazione e con una vigilanza davvero singolari. In questo li aiuta anche il legame con la chiesa cristiana (è il primo stato cristiano della storia) e “la cultura del libro”: i testi medioevali armeni (30.000 codici manoscritti) rappresentano nella coscienza collettiva, assieme al patrimonio architettonico, la reliquia più preziosa di un passato che ha più volte rischiato di venire travolto dalla storia. La passione per la cultura attraversa i secoli e le epoche, agli inizi del XX secolo la scolarizzazione era qui diffusa in percentuale maggiore che in molte nazioni europee, anche nelle zone più povere e disagiate.

L’Armenia si trova oggi in una situazione di difficoltà economica acuita dalla chiusura delle frontiere con Turchia e Azerbaijan. I giovani e le giovani armene guardano all’Europa come a una possibilità e un modello di relazione e di sviluppo per il proprio paese. La maggior parte della popolazione è composta da donne, storicamente a causa del genocidio e della guerra, poi per la migrazione per motivi economici, che hanno colpito in maggior parte la popolazione maschile.

Riteniamo estremamente interessante per il nostro paese la conoscenza di un paese come l’Armenia, con il quale abbiamo in comune radici culturali di cui non siamo consapevoli a causa della cortina d’ignoranza generata dalla guerra fredda verso i paesi dell’ex Unione Sovietica. Crediamo che le civiltà intrecciatesi in questo territorio siano da considerarsi un patrimonio per l’identità europea oltre che per l’umanità.

 

Il viaggio è inserito in un progetto di scambio promosso da Casa di Ramia e Teatro dell’Alieno. La costituzione di un laboratorio di teatro presso l’Università Linguistica “V.Brusov” di Yerevan, conferenze, proiezioni, rappresentazioni artistiche, viaggi di turismo responsabile e solidale, costituiscono i punti principali del progetto di scambio. Una quota del costo del viaggio finanzierà il progetto di formazione ed avviamento dei/delle partecipanti al laboratorio di teatro di Yerevan ad attività professionali e in futuro alla costituzione di una cooperativa di servizi. Inoltre è partner del progetto, l’ONG “Family Care” che si occupa in Armenia di assistenza sanitaria e formazione professionale e culturale.

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno
Partenza con volo in serata.

2° giorno
Arrivo all’aeroporto di Zvartnots e trasferimento a Yerevan.
In tarda mattinata visita della capitale: Piazza della Repubblica; Matenadaran, biblioteca che raccoglie la più ampia collezione di antichi manoscritti (16.000) e documenti moderni e medievali; la gigantesca Statua di Madre Armenia che troneggia sulla città come simbolo della vittoria della Seconda Guerra Mondiale; il complesso di Cascade, una struttura costruita nel crinale di una collina che serve da trasporto sulla cima, ma ospita anche un museo, un teatro e un enorme monumento. Nel pomeriggio ingresso alla Galleria Nazionale, uno dei musei più grandi del territorio dell’ex Unione Sovietica con una ricchissima collezione di quadri armeni e più di 20 mila opere d’arte di pittori come Kandinskiy, Chagall, Rubens, Surikov. Infine visita al Museo di Storia Nazionale che raccoglie circa 80 mila reperti, dalla fondazione della città fino ai nostri giorni. Cena a casa e pernottamento a Yerevan.

3° giorno
Partenza per la visita del monastero di Khor Virap, 30km a sud di Yerevan, famoso luogo di pellegrinaggio ai piedi del monte Ararat costituito da una fossa profonda dove fu seppellito Gregorio Illuminatore. Quindi proseguimento verso Noravank, capolavoro architettonico risalente ai secoli XII-XIV.

4° giorno
Tour della fortezza e del museo di Erebuni punto panoramico sulla città, dove è custodita una lastra cuneiforme a testimonianza della data di fondazione della città nell’anno 782 a.C. Visita della Moschea Blu, unica oasi musulmana nel mondo della Cristianità Armena, e del Mercato Centrale, seguita dal pranzo. Ci si recherà poi nel pomeriggio alla casa-museo del regista armeno Sergey Parajanov, dedicata alle opera e alla vita dell’illustre artista. Spettacolo in programmazione al Teatro dell’Opera, cena a casa e pernottamento a Yerevan.

5° giorno
Visita della città, alla chiesa di Odzun del VI secolo e del monastero sulla roccia di Kobayr, che riunisce tombe antiche, cappelle e gallerie medievali. Nel pomeriggio visita al secondo monastero dell’area, il monastero di Haghpat e quello di Sahanin. Il complesso risale al X-XIII secolo ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

6° giorno
Al mattino visita al monastero di Haghartsin, costruito nell’XI–XIII secolo e comprendente due chiese e una cappella, nascosto in un’incantevole valle circondata da verdi foreste. Da lì ci si sposterà verso il Lago Sevan, chiamato “lo smeraldo dell’Armenia”, situato a 1900m di altezza slm. Si visiteranno inoltre le chiese dell’isola di Sevan, e l’antico cimitero di Noraduz, sulla sponda opposta del lago, che consta di migliaia di collinette e "Khachkar", pietre sepolcrali intagliate con disegni e croci armene. Cena e pernottamento a Yerevan.

7° giorno
Escursione alle rovine del tempio di Zvartnots, considerato una delle chiese più belle del mondo, e a Etchmiadzin, il Vaticano della Chiesa Apostolica Armena, eretto da San Gregorio Illuminatore: visita della cattedrale, della chiesa di Santa Hripsime e della chiesa di Santa Gayane. Nel pomeriggio visita al mercato dell’arte Vernissage, dove si possono acquistare le opere di artigiani armeni. Cena insieme e pernottamento a Yerevan.

8° giorno
Escursione al monastero rupestre di Ghegard, risalente al XIII secolo, che prende il nome dalla lancia che trafisse il costato di Cristo e situato in un profondo canyon. Giro al tempio pagano di Garni importante centro di cultura ellenistica con un tempio dedicato al dio del sole dei romani Elio, che fungeva da residenza estiva della nobiltà armena. Pomeriggio libero, cena libera e pernottamento a Yerevan.

9° giorno
Partenza in mattinata dall’aeroporto di Zvartnots.

Il programma di viaggio può subire lievi variazioni sia per quanto riguarda gli incontri che l’itinerario. Tali modificazioni possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali ed ambientali che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio.

 

MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE DEL VIAGGIO

Viaggio con coordinatore locale, trasporti interni con mezzi noleggiati, alloggio presso appartamento.

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 1200 a persona + volo, così ripartiti: € 1100 di quota di partecipazione da versare in agenzia + € 100 di fondo personale da portare in loco.

La quota di partecipazione comprende:
- spostamenti interni escluso taxi in loco
- accompagnamento ed entrata nei musei visitati
- guida locale e accompagnatore
- trattamento di pernottamento e prima colazione
- pranzi (cene libere)
- assicurazione medico-bagaglio
- assicurazione contro annullamento viaggio
- organizzazione tecnica
- spese di segreteria e di spedizione

Il fondo personale comprende:
- visto d’entrata
- tassa d’uscita dal paese
- taxi in loco
- 3 cene a Yerevan

La quota non comprende:
- volo internazionale (a partire da 430 euro)
- pasti e consumazioni fuori dai pasti
- tutte le voci non comprese nel programma
La cifra stabilita prevede un certo tipo di vitto e alloggio e nel caso si desiderino delle sistemazioni diverse il maggior valore sarà a carico del partecipante.

 

INFO:
Planet Viaggiatori Responsabili
Lungadige Porta Vittoria 21 - Verona
telefono: 045 594061
e-mail: viaggiresponsabili@planetviaggi.it
web: www.planetviaggi.it