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Un calcio alla guerra? Pratiche rituali, appartenenze collettive e conflitto politico in Bosnia Erzegovina

Data: 11 Giu 2008 14:30

Luogo: Padova

Indirizzo: Cinema Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio 45

Organizzato da: Università degli Studi di Padova - Facoltà di Scienze Politiche e Associazione Italiana di Sociologia

Categoria: Libro

Presentazione del libro di Davide Sterchele (Guerini scientifica)

Discutono il volume:

- Marco Deriu, Università di Parma
- Michele Nardelli, Osservatorio sui Balcani
- Enzo Pace, Università di Padova
- Tanja Sekulic, Università di Milano Bicocca

 

Questo non è un libro sullo sport, anche se usa il calcio come terreno privilegiato di osservazione. L’attenzione è posta innanzitutto sui processi che danno forma e rilevanza alle appartenenze collettive, analizzati in un contesto come quello bosniaco in cui le rappresentazioni del «noi» assumono un ruolo fondamentale nello strutturare i rapporti di potere e nel delineare la fisionomia sociale, politica ed eco-
nomica del paese.

Attraverso una ricerca etnografica sul mondo del calcio bosniaco, l’Autore prende in esame le connessioni esistenti tra la dimensione micro-sociologica della vita quotidiana e il livello macro-sociologico relativo alle più ampie dinamiche istituzionali statali e internazionali, ai modelli di legittimazione del potere politico, ai criteri di allocazione delle risorse.

Lo sport costituisce un ambito in cui possono svilupparsi rappresentazioni collettive e sentimenti di appartenenza che trascendono le identificazioni di tipo etnico, nazionale, religioso, o che quantomeno sono trasversali rispetto ad esse. Ciò è particolarmente interessante in una realtà come quella bosniaca, nella quale l’eventuale sviluppo di rappresentazioni collettive alternative alle identità etno-nazionali potrebbe ridurre il potenziale di rilevanza politica di queste ultime e attenuare le separazioni causate dalla guerra.

Tuttavia, il carattere ambivalente dei rituali calcistici li rende non solo «terreno fertile» di incontro inter-etnico, ma anche «terreno minato» in cui le rivalità sportive possono amplificare le contrapposizioni nazionalistiche e acuire le separazioni.

Il libro analizza queste ambivalenze a diversi livelli, da quello più macro delle competizioni internazionali (la rappresentazione dei bosniaci sul «palcoscenico-mondo»), a quello relativo al campionato professionistico bosniaco, fino al livello micro della pratica calcistica di base e dei progetti umanitari che usano il calcio come strumento di pacificazione.

 

DAVIDE STERCHELE insegna Sociologia nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova e svolge attività di ricerca presso il dipartimento di Sociologia. I suoi principali oggetti di studio riguardano: la costruzione rituale delle identità collettive; i rapporti tra rituale, potere politico e conflitto sociale; il fenomeno sportivo come sfera pubblica con potenziale rilevanza politica.