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Nuovo Cinema Balcanico

Data inizio: 28 Set 2008

Data fine: 12 Ott 2008

Luogo: Milano

Indirizzo: Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2

Organizzato da: Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Musicamorfosi, con il sostegno di Provincia di Milano - Settore cultura

Categoria: Convegno

Lungometraggi, corti, documentari, teatro musicale, concerti. Una rassegna dedicata al nuovo cinema balcanico con lungometraggi e cortometraggi per lo più inediti in Italia

Un ciclo di eventi che offre un'occasione unica per volgere lo sguardo verso questo territorio.

Prevede la proiezione di film, ma anche una innovativa performance di teatro musicale e un meraviglioso concerto dal vivo del Damir Imamovic Trio, per entrare in quel mistero chiamato Sevdah che sarebbe riduttivo considerare solo come la tradizionale ballata lirica della Bosnia. La Sevdah è uno stato dell'anima, una musica capace di abbracciare la storia e lo spirito di un popolo, una mistione di gioia, dolore, amore e maledizione.

“Tanta ricchezza non nasce improvvisamente o per caso: nasce da una regione d’Europa dove anche durante i momenti più bui c’è stato chi ha continuato a credere che la cultura è un ponte che avvicina e che permette di non far collassare le distanze. (…) Oggi vogliamo rinnovare e saldare questo ponte lanciato dalla coraggiosa iniziativa del festival e proporre una finestra qui, a Milano, per guardare senza pregiudizi e conformismi la ricchezza culturale di una regione complessa e straordinariamente viva. Lo facciamo in compagnia di donne e uomini che a Sarajevo, nella Bosnia e in tutta la martoriata area balcanica non hanno mai perso la speranza che la cultura possa essere un ponte oltre l’isolamento. Un isolamento che, generato dalla spietatezza della guerra e ancora del dopo guerra, ha costretto e in qualche modo ancora costringe la popolazione di un’importante fetta di Europa.”

Saul Beretta, Naida Tarakcija (curatori artistici della manifestazione)

 

PROGRAMMA GENERALE

 

TEATRO MUSICALE

Domenica 28 settembre 2008, ore 20:45

Ultimo tango a Sarajevo (La vera storia di Carlos Gardel nei Balcani)
Teatro musicale con video proiezioni liberamente ispirato a Zapis di Mijlenko Jergovic
di Paolo Bignamini e Saul Beretta

Debora Mancini (attrice)
Javier Perez Forte (chitarra)
Paola Fernandez Dell’Erba (voce)

Musica: Carlos Gardel, Astor Piazzola, Ramirez y Luna e Sevdah della tradizione popolare Bosniaca
Regia: Paolo Bignamini, Roberta Mandelli
Video: Alessandro Vannucci
Produzione: Musicamorfosi, in collaborazione con ScenAperta Altomilaese Teatri

Si narra che Carlos Gardel per sfuggire alla predizione di un infausto destino si sia spinto fino a Sarajevo. Qui il Maestro del tango ha incontrato una voce che gli ha fatto conoscere la Sevdah, la tipica ballata lirica della Bosnia. Sarà proprio la musica e il canto di una giovane donna a far dimenticare per un breve attimo a Carlos l’approssimarsi del suo destino. In scena un’attrice dà voce e corpo alla zingara che scrive questa storia sulla mano del maestro del tango, e la segna definitivamente leggendone la triste sorte nel fondo del suo caffè. Accanto a lei si mischiano e si confondono i suoni del tango argentino e quelli delle Sevdahlinke di Sarajevo, creando una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale difficilmente riusciremo a resistere.

Al termine dello spettacolo verrà offerta originale Kafa bosniaca e un assaggio di Baklavà, dolce zuccherato dell’area arabo mediterranea, qui nella variante bosniaca della ricetta.

 

CONCERTO

Venerdì 10 ottobre 2008, ore 21:30
Damir Imamovic trio

Damir Imamovic (chitarra e voce)
Edvin Hadzic (contrabbasso)
Vanja Radoja (violino)

“Se devi chiedere cos’è il jazz, non lo saprai mai”. Lo stesso potrebbe essere detto della Sevdah, la tradizionale ballata lirica della Bosnia. La Sevdah parla d’amore e perdita, di brame, di gioia, di rabbia e di estasi. La Sevdah può essere bella e dolce, ma soprattutto Sevdah è uno stato dello spirito, è gioia e dolore insieme, amore e maledizione. Ogni canzone racchiude in sé lo spirito di un Paese, le storie millenarie di un popolo, i suoi segreti più intimi.

Sin dall’uscita del loro primo disco pubblicato da Buybook nell’estate 2006 il Trio ha riscosso un immediato e incredibile successo. Damir, nipote del più famoso cantante di Sevdah che la Bosnia abbia mai amato, Zaim Imamovic, sembra aver trovato una formula capace di tenere insieme modernità e tradizione ed è diventato presto il fenomeno che, a quanto sembra, ha iniziato un nuovo capitolo nella storia delle Sevdahlinke. Sul palco tre ragazzi che davvero amano quello che fanno, che hanno così piacere nel fare la loro musica e nel suonare le loro improvvisazioni che le parole a fatica esprimono la loro energia. Se glielo permettete vi apriranno una dimensione dell’amore davvero nuova, del dolore della felicità e di tutto ciò che la sevdah e la sevdahlinke sono. Se si può capire cosa significa davvero fare l’amore col proprio dolore, allora si riesce a capire la sevdah e la musica che il trio è in grado di portare in vita.

Per ascoltare un concerto di Damir Imamovic Trio non serve sapere niente di musica né avere cognizione di cosa sia la sevdah, né parlare o capire il Bosniaco, la lingua in cui canta Damir. Si deve solo entrarci. Tutto il resto saranno quei rari momenti in cui la vita si trasforma in una fiaba melanconica.

 

LUNGOMETRAGGI

Domenica 28 settembre 2008, ore 16:30
Mercoledì 8 ottobre 2008, ore 19:00
Domenica 12 ottobre 2008, ore 21:00

Karaula
Di Rajko Grlic, dal racconto omonimo di Ante Tomic.
Bosnia/Serbia/Croazia/Slovenia/UK, 2006, col., 94’, v.o. sott. ital. e ing.

1987, settimo anniversario della morte di Tito. Il paese è paralizzato dai festeggiamenti. Il luogotenente Safet Pasic, frustrato e sempre ubriaco, ha contratto una malattia sessualmente trasmissibile. Per nasconderlo alla moglie, inventa una scusa per non tornare a casa:dichiara lo stato d’emergenza sostenendo che l’esercito albanese starebbe per invadere la Jugoslavia…

«Karaula è una commedia che parla di persone sull’orlo della tragedia. Il film si occupa di coloro che, a distanza di pochi mesi, sarebbero divenuti soldati, profughi,vittime e criminali.» (R. Grlic)

 

Mercoledì 1 ottobre 2008, ore 17:00
Domenica 12 ottobre 2008, ore 15:00

Benvenuto Mr. President (Gori Vatra )
Di Pier Zalica
Bosnia/Austria/Francia/Turchia, 2003, col., 105’

1998. Tesanj è una piccola città della Bosnia devastata dall'intolleranza etnica, dagli atti criminali e dalla corruzione. All'improvviso, la notizia di un'imminente visita del presidente americano Bill Clinton spinge la piccola comunità nel tentativo maldestro di simulare una democrazia fittizia, in cui regna la pace e l'armonia tra gli abitanti del luogo.

Pardo d’argento al festival di Locarno (2003)

 

Mercoledì 1 ottobre 2008, ore 19:00
Mercoledì 8 ottobre 2008, ore 21:15
Sabato 11 ottobre 2008, ore 17:00

Jas sum od Titov Veles (I’m from Titov Veles)
Di Teona Strugar Mitevska
Macedonia/Slovenia/Belgio/Francia, 2007, col., 102’, v.o. sott. ital. e ing.

Un film che parla di tre sorelle, di una città, Tito Veles, che ora si chiama solo Veles, e della Macedonia, un paese con problemi di identità («Lo sai il segreto per ottenere il visto? - dice nel film una delle tre sorelle - quando ti chiedono di che nazionalità sei, tu devi dire che sei di Skopje non macedone».

Premio Speciale della Giuria al 13° Sarajevo Film Festival (2007)

 

Mercoledì 1 ottobre 2008, ore 21:00
Domenica 5 ottobre 2008, ore 17:00
Venerdì 10 ottobre 2008, ore 19:00

Kod Amidze Idrica (A casa di Zio Idriz)
Di Pjer Zalica
Bosnia, 2004, col., 94’, v.o. sott. ital. e ing.

La storia di un uomo arrivato per aggiustare lo scaldabagno dei suoi zii che si ritrova a far ripartire la vita in due cuori umani schiacciati dal peso della morte del figlio in guerra. Nella Sarajevo del terzo dopoguerra del secolo, ingegneria meccanica e umana si mescolano nel ritratto della vita quasi immobile di due anziani al centro della Mahala, il tipico quartiere sarajevese dove tutti sanno tutto di tutti.

 

Venerdì 3 ottobre 2008, ore 17:00
Giovedì 9 ottobre2008, ore 21:00

Ovo malo duse (Uno spicchio d’anima)
Di Ademir Kenovic
Jugoslavia, 1991, col., 80’, v.o. sott. ital. e ing.

Un ragazzo cresce in un remoto villaggio bosniaco subito dopo la seconda guerra mondiale. La vita di tutti i giorni va avanti con gioie e dolori, tutto sembra possibile e al tempo stesso malinconicamente Irraggiungibile. La vicenda si dipana nella famiglia di un vedovo con molti bambini che si ritrovano con una nuova matrigna e cercano di abituarsi alla nuova realtà.

 

Venerdì 3 ottobre 2008, ore 19:00
Martedì 7 ottobre 2008, ore 21:00

Ljeto u zlatnoj dolini (Estate nella valle dorata)
Di Srdjan Vuletic
Bosnia/Francia/UK, 2003, col., 105’, v.o. sott. ital. e ing.

Fikret è un adolescente che passa il suo tempo per strada con un amico a sniffare colla e a fantasticare sul sesso. I due sognano una vita ricca e opulenta, "all’occidentale". La monotonia del loro quotidiano è rotta dalla morte del padre di Fikret: al funerale si presenta un uomo che pretende dal ragazzo la somma di un debito del padre. Poiché l’onore esige che la somma sia pagata perché il defunto possa riposare in pace, Fikret è obbligato a rispettare i patti. Per cercare i soldi, Fikret e il suo amico cominciano a frequentare persone sempre più losche.

Tigre d’oro al 33° International Film Festival di Rotterdam (2004)

 

Venerdì 3 ottobre 2008, ore 21:00
Mercoledì 8 ottobre 2008, ore 17:00
Giovedì 9 ottobre 2008, ore 19:00

Tesko je biti fin (È difficile essere buoni)
Di Srdan Vuletic
Bosnia/UK/Slovenia/Serbia/Germania, 2007, col., 102’, v.o. sott. ital. e ing.

La storia di un tassista di Sarajevo, Fudo, che a 40 anni decide di cambiare vita e di comportarsi sempre nel modo giusto. Un'impresa che risulta piuttosto complicata. «Un film - dice il regista Srdan Vuletic - su un uomo che vuole essere buono in una città chiamata Sarajevo, in un paese chiamato Bosnia Erzegovina, dove essere buoni a volte vuol dire essere stupidi, e può causarti problemi». Il film ha inaugurato il 13 Sarajevo Film Festival (2007).

Il regista Srdan Vuletic sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

 

Domenica 12 ottobre 2008, ore 17:00

Zena s krajolikom (Donna con paesaggio)
Di Ivica Matic
Jugoslavia, 1975, b/n, 70’, v.o. sott. ital. e ing.

Una nuova guardia forestale arriva in un piccolo villaggio della Jugoslavia. Il forestiero ha una passione segreta per la pittura: ama ritrarre donne nude nei paesaggi della campagna. Kusturica, allievo di Matic, ha scritto di questo film portato a termine da un gruppo di amici dopo la scomparsa di Matic a soli 29 anni: «Mi pare che sopporterei con più leggerezza anche la mia morte se insieme a me nella terra calassero una copia di Zena s krajolikom.»

 

Domenica 12 ottobre 2008, ore 18:00

Arrivano le spose
Di Emir Kusturica
Jugoslavia, 1979, col., 70’, v.o. sott. ital., Beta

Una pensione fra le montagne, una madre e i suoi due figli. I loro rapporti sono complessi, all’insegna dell’ambiguità e del conflitto. Finché la moglie di uno dei due fratelli viene trovata morta.

 

DOCUMENTARI

Domenica 28 settembre 2008, ore 18:30

Lo zio Sem e il sogno bosniaco
Di Chiara Brambilla
Italia, 2008, col., 52’, doc.

Le colline di Visoko, un villaggio sperduto nel cuore della Bosnia, nascondono cinque piramidi create da una civiltà scomparsa: sono le più antiche e alte del mondo. Questo è quanto sostiene Semir Osmanagic, misterioso uomo d’affari bosniaco tornato a Visoko dopo quindici anni di esilio negli Stati Uniti. La scoperta di queste piramidi ha stravolto l’immaginario del luogo e la vita delle persone che lì abitano da sempre, attirando televisioni, scienziati e curiosi da tutto il mondo.

Primo premio (Vela d’oro) del concorso Anteprimadoc al Bellaria Film Festival 2008.

La regista Chiara Brambilla sarà presente in sala

 

Domenica 28 settembre 2008, dopo lo spettacolo Ultimo Tango a Sarajevo
Giovedì 9 ottobre 2008, ore 18:00
Venerdì 10 ottobre 2008, ore 18:00

Searching for the Land of Freedom - U potrazi za Zemljom Slobode - (Un musulmano a San Marino)
Di Sead & Nihad Kresevljakovic
Bosnia, 2005, col., 49’, doc.

Le esperienze terribili della guerra costituiscono lo sfondo esistenziale di un cittadino bosniaco musulmano. Nemmeno la fine dell'ultima guerra gli ha portato la libertà. La libertà di muoversi è infatti a tutt'oggi fortemente limitata dal regime dei visti, mentre il diffuso stereotipo negativo riguardo ai musulmani rende il loro viaggiare in Occidente spesso una esperienza spiacevole. Nella sua ricerca della libertà il nostro bosniaco scopre una terra nel cuore dell'Europa che si definisce «Antica terra della libertà», per accedere alla quale non servono visti. Per il desiderio di conoscere gli abitanti di quella terra egli parte in viaggio attraverso il mare, seguendo le orme del fondatore di San Marino, che lasciò la sua patria da esule e trovò la libertà sulle sponde opposte dell'Adriatico…

 

CORTOMETRAGGI

Domenica 28 settembre 2008, ore 16:30
Venerdì 10 ottobre 2008, dopo il concerto di Damir Imamovic Trio

42 1/2
Di Slobodan Leman
Bosnia, 2002, col., 11’, v.o. sott. ital e ing.

 

Venerdì 3 ottobre 2008, ore 21:00
Mercoledì 8 ottobre 2008, ore 19:00
Venerdì 10 ottobre 2008, dopo il concerto di Damir Imamovic Trio

10 minuta (10 minuti)
Di Ahmed Imamovic
Bosnia, 2002, col., 10’, v.o. sott. ital e ing.
Best short film - European Film Academy, Sarajevo Film Festival, Motovun Film Festival 2002

 

Venerdì 3 ottobre 2008, ore 21:00
Martedì 7 ottobre 2008, ore 21:00
Venerdì 10 ottobre, dopo il concerto di Damir Imamovic Trio

Troskok (Hop, Skip & Jump)
Di Srdan Vuletic
Bosnia, 1999, col., 16’, v.o. sott. ital e ing.
Best Short Film - 50th Berlin Film Festival, Slovenian Film Festival Portroz, Sarajevo Film Festival, 2000

 

Venerdì 10 ottobre 2008, dopo il concerto di Damir Imamovic Trio

Kraj doba neprija tnosti (La fine dell’era dell’imbarazzo)
Di Pier Zalica
Bosnia, 1998, col., 18’, v.o. sott. ital e ing.
Best Short film - 4th Sarajevo Film Festival 1998

 

Venerdì 10 ottobre 2008, dopo il concerto di Damir Imamovic Trio

Put na Mjesec (Viaggio sulla Luna)
Di Srdan Vuletic
Bosnia, col., 16’, v.o. sott. ital e ing.

 

 

 

INFO:
Fondazione Cineteca Italiana
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