Maestri e scene architettoniche del ‘900
Data: 25 Giu 2008 18:00
Luogo: Venezia
Indirizzo: Aula Gino Valle, Università IUAV di Venezia - Dipartimento di progettazione architettonica, ex-cotonificio veneziano, Dorsoduro 2196
Organizzato da: Università IUAV di Venezia - Dipartimento di progettazione architettonica
Categoria: Mostra
La mostra è stata allestita per la prima volta negli spazi della galleria Architektur am Ringturm a Vienna nell’aprile 2008. Presenta circa 80 architetture, scelte in base ad una selezione critica e un giudizio storico - difficile e a volte traumatico - con l’obiettivo di restituire per quanto possibile la complessità, le ricchezze e una visione più allargata delle vicende architettoniche del ‘900 in Slovenia.
Non ha l’ambizione di rappresentare una storia dell’architettura slovena del ‘900. È semplicemente una traccia, un assaggio dello straordinario patrimonio edilizio che uno stato così piccolo come la Slovenia possiede. È una prima guida per invogliare il viaggiatore curioso, lo storico interessato o l’architetto appassionato, ad avvicinarsi a una cultura architettonica che non conosce.
Per poter costruire questo panorama si è dovuto procedere facendo alcuni torti.
In primo luogo nei confronti dei grandi maestri dell’architettura slovena come Ple?nik, Fabiani e Ravnikar, la cui importanza non può essere circoscritta all’interno dei confini nazionali. Essi sono presentati solo attraverso alcuni lavori emblematici, spogliati della moltitudine di lavori di straordinario interesse con i quali hanno caratterizzato la città slovena nel ‘900 o, come nel caso di Fabiani, di porzioni del suo territorio.
Tutto questo ha permesso di presentare, in particolare a un pubblico internazionale, l’esistenza di una serie di scene architettoniche “minori”, di figure che hanno vissuto con successo una vita professionale parallela a quella dei propri maestri. A distanza di anni - osservati all’interno delle peculiari condizioni economiche e politiche, o messi a confronto con le contemporanee vicende culturali nazionali e internazionali - il loro lavoro desta molta curiosità e permette di completare l’immagine estremamente ricca ed eterogenea della cultura architettonica slovena.
Tuttavia anche nei confronti di questi architetti è stato necessario fare alcune forzature: per poterli presentare tutti sono state escluse alcune opere fondamentali e ignorate quelle che purtroppo nel corso del tempo - a causa delle impietose “ragioni di mercato”, della semplice ignoranza e non ultimo a causa della barbarie umana - sono scomparse.
La mostra è divisa in tre sezioni che rispecchiano le diverse condizioni storiche e politiche della Slovenia nel XX secolo: la prima è dedicata agli anni tra i due conflitti mondiali e corrisponde alla Slovenia come parte del regno della Jugoslavia (1918-1940), la seconda è dedicata agli anni della Jugoslavia socialista (1945-1991), la terza invece percorre le vicende del suo recente sviluppo in seguito alla sua indipendenza (1991-2008).




