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La Romania incontra l'Italia

Data: 14 Mag 2009 15:30

Luogo: Torino

Indirizzo: Stand S45, Padiglione 3, Fiera Internazionale del Libro

Organizzato da: Zonza Editori, in collaborazione con Ambasciata di Romania in Italia, Consolato Generale Romeno di Torino, Accademia di Romania, Ente per il Turismo e Associazione dei Romeni in Italia

Categoria: Libro

Presentazione di "Le vie dell’est", la prima collana editoriale dedicata alla letteratura contemporanea romena e i libri dei due autori

Nel panorama editoriale italiano mancava una vera collana dedicata ad un paese che, a poco più di un anno dal suo ingresso nella Comunità Europea, non ha quasi mai fatto parlare di sé per il proprio sviluppo, per la propria economia in rapida evoluzione e per la propria produzione artistica e letteraria. Le vie dell'est vuole colmare questa lacuna.

Zonza Editori ha deciso, per primo, di puntare su un paese con una produzione libraria di inaspettata ricchezza e vivacità che vede da una prospettiva diversa luci e ombre di una nazione in crescita. I libri romeni hanno già conquistato successo, reputazione e fette di mercato importanti nei paesi dell'Europa dell'est, in particolare Ungheria e Polonia, ma hanno le caratteristiche per destare interesse anche in occidente, tanto che autori come Dan Lungu e Dumitru Tepeneag già pubblicati in Francia hanno avuto buone vendite.

Appena pubblicata l'avvincente storia di Liliana Corobca, giovane scrittrice moldava di nascita, ma formatasi in Romania dove attualmente vive, che con Un anno all'inferno affronta la vita di una schiava del sesso, la brutalità e il riscatto. Una storia diversa dai casi di cronaca a cui siamo abituati, narrata con la voce di chi immagina di trovarsi in condizioni di sfruttamento, non in Italia o Francia, come ci si potrebbe aspettare, ma in un paese dei Balcani.

Sarà invece presentato alla Fiera dal 14 al 18 maggio a Torino un libro dal provocatorio titolo Sono una vecchia comunista! di Dan Lungu, uno dei maggiori esponenti dalla letteratura romena contemporanea, in cui si mettono a nudo gli animi di tanti connazionali che inaspettatamente sembrano rimpiangere il regime dittatoriale di Ceau?escu. Segno di un paese che cambia e che al tempo stesso dà la sensazione di avere nostalgia del suo duro passato.

Un workshop in collaborazione con l’Istituto Romeno di Cultura di Venezia darà un chiaro segnale di indirizzo della cultura di una nazione ancora poco conosciuta: parteciperanno anche autori attualmente sotto contratto con Zonza e con pubblicazioni in calendario nei prossimi mesi, quali Ana Maria Sandu, Lucian Dan Teodorovici e Florin Lazarescu.