Il Giusto Gusto - Terra Madre in Toscana 2008
Data inizio: 28 Ott 2008
Data fine: 2 Nov 2008
Luogo: Toscana
Organizzato da: Slow Food Toscana, Ucodep, Fondazione Slow Food per la biodiversità Onlus e Regione Toscana
Categoria: Altri eventi
Tre saranno i momenti centrali:
- le cene conviviali del 28 ottobre, organizzate dalle Condotte toscane Slow Food all’interno di un programma di incontri che si svolgeranno nei 25 territori regionali in cui sono ospitati i produttori stranieri;
- gli incontri dei Nodi Provinciali della Rete, che vedranno riunirsi gruppi rappresentativi delle comunità territoriali della provincia di riferimento assieme alle comunità ospiti per discutere temi e progetti di interesse reale per delineare una strategia comune;
- i workshop tematici trasversali ai diversi territori dei soggetti partner, che vedranno il coinvolgimento di questi ultimi ad Orbetello, il 31 ottobre e la mattina del 1 novembre in sessione plenaria.
Le riflessioni che nasceranno in tali incontri porteranno alla formulazione del Programma 2009-2010 che verrà discusso ed approvato nel corso del Convegno finale della Rete, nel pomeriggio del 1 novembre.
L’obiettivo centrale di questa iniziativa è la volontà di offrire un’occasione di incontro e conoscenza (fra produttori, territori e cittadini toscani e non), di creare un momento di approfondimento scientifico, e soprattutto di consolidare la Rete di scambio fra le comunità toscane e quelle internazionali.
Alcune tappe dell'edizione 2008 di Terra Madre in Toscana - Il Giusto Gusto:
28 ottobre 2008 - ore 20.30
In tutte le province toscane incontro conviviale con i produttori stranieri e toscani
Vengono organizzate cene e momenti d’incontro, dove i cittadini della Toscana accoglieranno con spirito festoso i delegati internazionali
29 ottobre 2008
Incontri con la cittadinanza e i produttori locali in tutte le Province della Toscana
Saranno organizzati numerosi incontri di confronto con le istituzioni, i produttori toscani, altri soggetti che hanno deciso di partecipare all’approfondimento delle problematiche del mondo del cibo e della sua salvaguardia come strumento di sussistenza, sviluppo e cultura
31 ottobre - 2 novembre 2008 - Orbetello (GR)
Rete di Terra Madre Toscana: dal locale al globale - programma 2009/2010
Convegno internazionale e workshop tematici nell’ambito della Manifestazione “Gustatus” promosso dal Comune di Orbetello che accoglierà produttori e prodotti della Terra di Toscana nei suoi mercatini
I produttori dai Balcani e dal Caucaso presenti a Terra Madre Toscana:
ALBANIA
Prodotti di Thethi
Nonostante i monti Thethi siano una delle regioni montane europee più stupefacenti, l’area soffre di un alto livello di degrado ambientale e di spopolamento. Delle 249 famiglie che formavano il villaggio di Thethi nel 1991 ne sono rimaste oggi solo 60. La comunità produce diversi prodotti tradizionali, dal raki, un brandy locale ottenuto da prugne o altri frutti vari, al miele alla farina bianca ottenuta da una varietà locale di mais. I prodotti servono per il consumo in proprio o per la vendita sui mercati locali.
Formaggi, patate, crauti e caj
La Comunità di Lepushe si trova sulle Alpi albanesi ed è formata da circa 70 persone che producono formaggi, raki (distillato di susine), crauti, patate e caj (infusi di erbe spontanee). Una preparazione casearia particolare è il mishavin, formaggio vaccino fermentato che assieme a crauti, carne di maiale e raki costituisce l’alimento invernale base. Lo jardun è invece latte di pecora salato e addensato a fuoco lento.
Miele della Zadrima, distretto di Lezhe
La città di Lezhe si trova a nord dell’Albania in una regione che vanta una lunga e radicata tradizione di apicoltura. Il miele di Lezhe è ottimo per la molteplicità di fiori e piante nella regione che ne permettono una variegata produzione. Ucodep, attraverso un progetto di cooperazione, sta supportando 150 apicoltori nella produzione e commercializzazione del miele.
BOSNIA ERZEGOVINA
Fagioli Poljak di Trebinje
Il fagiolo è uno degli alimenti fondamentali nella cucina bosniaca, ancora oggi prodotto secondo la tradizione. I fagioli coltivati nella zona di Trebinje sono qualitativamente migliori. In particolare il fagiolo Poliak è molto raro: coltivato solo da un paio di agricoltori, cresce in condizioni climatiche difficili.
Formaggio di Livno
Il formaggio di Livno è uno dei formaggi più famosi del territorio della ex Jugoslavia. È prodotto in quantità limitate, rispettando ancora oggi i medesimi procedimenti di produzione utilizzati sin dal 1886. Le comunità di produttori sono state sostenute da un progetto di Ucodep.
Formaggio di Travnik
Quello di Travnik è un formaggio di lunga tradizione ed è prodotto con latte ovino e vaccino di razze locali, la pecora pramenka e la vacca busa. Il caglio ha un ricetta segreta: si sa solo che è composto da 17 diverse sostanze di origine animale e vegetale. Per la commercializzazione è tagliato in pezzi di circa mezzo chilo inseriti, con la salamoia, in sacchetti di plastica. Le comunità di produttori sono state sostenute da un progetto di Ucodep e Slow Food.
Formaggio nel sacco di Sir iz Mijeha - Presìdio Slow Food
Prodotto nella zona di Nevesinje, in Erzegovina, il formaggio nel sacco è molto pregiato e le forme possono raggiungere il peso di 50–70 kg, a seconda della dimensione della pecora con la cui pelle viene ricavato il sacco. Il Presìdio Slow Food nasce dalla collaborazione con Ucodep e la Provincia di Arezzo per creare un’associazione di produttori, definire un disciplinare di produzione e tutelare le due razze autoctone dal cui latte si ricava il formaggio.
Apicoltori di Zalfija
L’apicoltura ha origini lontane in Bosnia. La cooperativa di apicoltori di Zalfija a Trebinje produce miele con metodi moderni, ma con la sapienza che viene da un lontano passato. La produzione è di grande varietà e di qualità eccellente. Ucodep è presente in questa zona da molti anni.
BULGARIA
Fagioli dei monti Rodopi
La comunità dei monti Rodopi riunisce in cooperativa i coltivatori di fagioli che vivono nell’alta valle del fiume Arda. I fagioli sono coltivati da oltre 250 anni con le medesime modalità: fertilizzazione con concime naturale, irrigazione con acqua del fiume, utilizzo di bastoni in legno di pino attorno ai quali si avvolgono gli steli delle piante. Ogni anno si organizza un festival popolare nel villaggio di Smolyan per far conoscere questo legume.
GEORGIA
Miele di Imereti
La comunità di Didi Dzhikhaishi, nella regione di Imereti, Georgia centrale, con 30 alveari, produce miele, polline e cera. Acacia e castagno sono le tipologie più frequenti, ma non è raro il miele di erbe officinali oppure tiglio. E’ l’associazione dei 250 apicoltori di questa regione, nata nel 1999, che si occupa di vendere il prodotto delle api caucasiche sia localmente che nella capitale.
Vino di Kakheti
La viticoltura in Georgia risale al Neolitico ed è proprio nella regione di Kakheti che si trova Kardanakhi, villaggio di notevole fama enologica, i cui 30 viticoltori producono circa 120 ettolitri di vino l’anno, soprattutto secchi e semidolci. La gamma di vitigni autoctoni è molto ampia e comprende più di 500 varietà. L’uva rkatsiteli è una delle migliori ed unita a mtsvane ed altre varietà dà vini Tsinandali, Vazisubani, Gurjaani. Ed è anche materia prima per la distillazione di brandy. Si producono anche dei rossi secchi, semisecchi, semidolci e da dessert di ottimo livello.
MACEDONIA
Miele e formaggio
20 casari della valle di Radika, all’interno del parco nazionale di Mavrovo, fanno ancora pascolare le loro pecore di razza merina e šarska, secondo l’usanza della transumanza. Il belo sirenje – letteralmente il formaggio bianco – grazie alla ricca varietà di erbe e vegetazione possiede un incredibile sapore fresco. Inoltre un casaro produce secondo antichi metodi il noto kashkaval (caciocavallo) del villaggio Lazaropole, uno dei migliori formaggi a pasta dura della Macedonia. Tutti i membri della comunità sono direttamente coinvolti in iniziative di promozione di un turismo gastronomico sostenibile nella valle di Radika.
SLOVENIA
Il vino di Goriška Brda
La Goriska Brda, il versante sloveno del Collio, è una regione ideale per la coltivazione della vite. Le sue basse colline sono aperte verso il Friuli e il vento caldo dell’Adriatico, le Alpi Giulie e gli altopiani di Zavni (Tarnova) la proteggono dalle intemperie e dal freddo. La composizione del terreno, calcarea e marnosa, offre le migliori condizioni per produrre grandi vini. I vignaioli della comunità coltivano nel modo più naturale possibile, accettando rese basse in cambio dell’eccellenza delle uve. Simbolo della tradizione viticola di questa zona di confine è la ribolla gialla, varietà autoctona (ribuele in friulano, rébula in sloveno) da cui si ricava un vino bianco fruttato, amabile e rinfrescante.
TURCHIA
Formaggio Tulum maturato in grotta e yogurt di Divle
Nel villaggio di Divle si trova una comunità di produttori che trasforma il latte di pecora in formaggio Tulum e yogurt, prodotti tipici della Turchia. La particolarità del formaggio si deve all’utilizzo di un latte particolarmente saporito, pressato in sacche di pelle di pecora, ed alla stagionatura all’interno di grotte locali per 5-6 mesi. Oltre al formaggio, questa comunità produce yogurt, sempre con latte ovino, anch’esso fatto stagionare nelle grotte per un breve periodo.
INFO:
Slow Food Toscana
e-mail: info@slowfoodtoscana.it




