Festival of Performing Arts
Data inizio: 8 Ago 2008
Data fine: 10 Ago 2008
Luogo: Pola (HR)
Indirizzo: Ex area militare Katarina-Monumenti
Organizzato da: Associazione Kulturban e Associazione MargineMigrante, con il sostegno di Città di Pola e Regione Istriana
Categoria: Altri eventi
Lo scopo ed il desiderio del festival è quello di rivitalizzare e rivalorizzare una zona degradata ed abbandonata attraverso le arti sceniche ed alla creatività, di trasformarlo in uno spazio di condivisione e di incontro per gli artisti e per il pubblico.
È stato scelto un mezzo come le arti performative in quanto esse permettono di usare e percepire gli spazi senza il bisogno di modificarli in modo permanente, ma dando la possibilità a chi esegue ed a chi fruisce di confrontarvisi.
Visto che si desidera utilizzare un maggior numero possibile di spazi presenti nell’area, ognuna delle giornate prevede un percorso diverso, in modo tale da dare la possibilità al pubblico di vedere una larga fetta del territorio, mentre per gli artisti rappresenta una possibilità di utilizzare spazi diversi. Ogni sera andranno in scena in media quattro performance e installazioni di diverso tipo e di diversa durata. Dopo una breve pausa durante la quale sarà possibile sedersi al bar che verrà allestito in uno degli edifici abbandonati, sarà dato spazio alla musica con concerti o dj set.
Alcuni degli artisti che renderanno vivo il Festival of Performing Arts sono di Pola: Matija Ferlin, Pino Ivan?ic, Ivana Nataša Turkovic. Poi ci sarà Messmatik, un videoartista istriano, che attualmente abita e lavora in Spagna. Da Spalato invece arriveranno Mario Grkinic Jurjevic e Nataša Pavlov, con una performance che si basa su diverse discipline artistiche e forme espressive, dalla danza alla visual art. Altri performer sono italiani: Claudia Fabris è una’artista poliedrica che si esprime attraverso il teatro, la fotografia, gli abiti che cuce lei stessa, Diego Roveroni è un danzatore e artista visivo milanese, che si occupa anche di teatro ragazzi.
Gli artisti che arrivano da più lontano sono Cielo Inferno, duo spagnolo di danza aerea, che attualmente vive e lavora a Barcellona, ed il singolare Fiskulturnik londinese, che fa dei rituali corporei, dei metodi e delle didattiche delle società comuniste il proprio linguaggio espressivo.
Il cosiddetto “dopofestival”, allestito nel complesso monumenti, ospiterà il 9 agosto la cantante americana Amy Kohn, compositrice e pianista sperimentale, mentre la serata finale sarà ravvivata dalle musiche della spalatina dj Vilma.
Il festival propone anche alcuni laboratori: la musicoterapeuta Nicoletta Valente lavorerà sulla liberazione della voce e l’attitudine vocale in rapporto allo spazio, mentre l’artista/giocoliere Migui Mandalasol agirà sulla relazione fra il corpo in rappro e lo spazio. I due laboratori, ai quali possono partecipare persone provenienti da discipline artistiche più disparate e anche senza nessun tipo di esperienza, verranno condotti nei giorni del festival in orari diversi, per dare la possibilità, a chi fosse interessato, di partecipare ad entrambi.
Durante l’ultimo giorno di festival verrà messa in scena una performance finale creata dai partecipanti ai laboratori, e che vedrà anche la partecipazione di Velimir Todorovi?, psicologo e musicista locale, il quale ne curerà le musiche.
Inoltre verrà allestita un mostra fotografica nata dalla collaborazione di tre fotografi: Dejan Štifanic, Sara Perovic e Ida Skoko, che hanno iniziato a collaborare appostitamente per questa occasione e che, oltre alla mostra, durante i tre giorni di festival, assieme ad altri fotografi, si occuperanno di documentare la manifestazione allestendo anche dei set fotografici assieme agli attori del dr. Inat e ad altri artisti presenti al festival.
Un altro lavoro di documentazione sperimentale, questa volta video, verrà condotto da Jelena Dragaš, che elaborerà il tema delle barriere che separano Monumenti-Katarina dal resto della città.
L’allestimento di utti gli spazi che verranno utilizzati sarà curato da Pulska Grupa, che da diversi anni si occupa di lasciare una traccia degli eventi che abitano l’area Monumenti-Katarina.




