Confini senza fine. frontiere tra Alpi e Adriatico
Data inizio: 1 Mag 2008
Data fine: 10 Mag 2008
Luogo: Trieste
Indirizzo: Libreria Knulp, Via Madonna del Mare 7/a
Organizzato da: Associazione Zapruder. Storie in Movimento
Categoria: Libro
Nell'epoca della libera circolazione delle merci e dei capitali, la libera circolazione della merce umana è ostacolata e si costruiscono non solo "piccole patrie", come quelle emerse dalla disgregazione dell'ex Jugoslavia, ma soprattutto grandi fortezze, come l'Europa di Schengen, anch'essa percorsa da nazionalismi e localismi.
E' solo apparentemente paradossale che dopo la fine dell'ex Jugoslavia sia rinato il revanscismo italiano nei confronti di Slovenia e Croazia, in particolare con l'istituzione della cosiddetta "giornata del ricordo" votata da tutto il Parlamento nel marzo 2004.
La ridefinizione dei confini dell'Europa unita, nella quale è stata ammessa la Slovenia ma, per ora, non la Croazia, delinea interessi contrastanti e contraddittori, che l'Italia cerca di sciogliere a suo vantaggio.
Si affrontano in questo numero, con uno zoom centrato sulle vicende più controverse del confine orientale italiano, gli spinosi nodi della questione.
Intervengono:
- Mario Coglitore, Zapruder
- Gino Candreva, curatore del numero, Zapruder
- Claudia Cernigoi, storica triestina, direttrice della Nuova Alabarda e autrice di vari testi sulle foibe
- Boris Gombac, storico, ex direttore del museo nazionale sloveno di Lubiana e membro della commissione mista italo-slovena
- Franco Cecotti, storico dell'Istituto per la storia del movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia di Trieste
- Giacomo Scotti, storico, autore di vari testi di carattere storico e letterario, studioso delle problematiche del confine orientale
- Sandi Volk, storico, ricercatore della Biblioteca nazionale slovena di Trieste, autore di vari testi sull'esodo del dopoguerra




